| La Riserva dello Zingaro è una riserva naturale orientata, tra i pochi ambienti siciliani rimasti ancora incontaminati. Comprende il tratto di costa tra San Vito Lo Capo e Scopello ed è il risultato dello stretto intrecciarsi dell'evoluzione della natura e della attività millenaria dell'uomo. Molteplici rimangono gli aspetti che caratterizzano il territorio della Riserva e che possono suscitare svariati interessi nel visitatore. Si, perchè lo Zingaro è il suo mare, le sue calette e le sue spiaggie fantastiche ed incontaminate, ma è anche la sua montagna aspra , apparentemente inospitale, ma bellissima e scarsamente antropizzata.
Lo Zingaro è ancora un ambiente biologico ricchissimo di specie, altrove estinte o in pericolo di estinzione, e di piante endemiche e rare. Lo Zingaro è storia, storia dell'uomo, i cui segni sono ancora evidenti nella grotta
dell'Uzzo, nelle case di campagna, nel Borgo Cusenza, nella Torre e nella Tonnarella
dell'Uzzo.
Il panorama è molto vario e ricco di spunti biologici. Sulla frangia di roccia che circonda gli scogli la vita è ricchissima. Innanzitutto vi sono alghe di diversa natura (cloroficee, cianoficee e rodoficee) ed è facile l'incontro con pesci che vivono stabilmente (scorfani, bavose, labridi) nelle pozze della scogliera. Nei numerosi anfratti l'oscuritá e la purezza dell'acqua favoriscono la presenza delle diverse specie di madrepore dai colori intensissimi. A 200 metri circa da Cala Leone si apre la "grotta dei gamberi" il cui nome deriva dalla presenza di affollatissime colonie di Parapandulus narval, gambero tra i più belli del Mediterraneo. Il mare dello Zingaro è avvolto da bellissime pareti a picco,aspri promontori, magnifiche calette,profonde rientranze, antri, cunicoli sottomarini, scogli bassi, stretti valloncelli, fantastiche spiaggie di ciotoli e sabbie che si specchiano in un mare incontaminato, dai toni cangianti: azzurro, turchese, blu, ceruleo e oltremare. Sempre limpido e sempre tranquillo, il mare dello Zingaro è racchiuso in pochi chilometri di litorale paesaggisticamente unico, sfarzoso e prodigo di continue sorprese.
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