La 1° tappa del nostro itinerario vi darà la possibilità di visitare le gabbie dei tonni che si trovano al largo della costa Castellammarese a non più di 10 minuti dal porto.
Ci sarà l'occasione, quindi, di vedere grossi tonni risalire dalle gabbie in cerca di pesce lanciato dai pescatori castellammaresi e spagnoli. Infatti sono proprio pescatori spagnoli in collaborazione con quelli castellammaresi ad allevare i tonni che arrivano a superare i due metri di lunghezza ed i trecento chili di peso. La sosta prevista per questa tappa è di circa 20 minuti.


Da tempi antichissimi l'uomo si dedica alla pesca del tonno, già in Omero troviamo le prime osservazioni su questo grosso pesce.gabbie dei tonni Nelle Isole Egadi si adombra e si ritrova una immagine ben più ancestrale e suggestiva: nella Grotta del Genovese, a Levanzo, sono raffigurate due sagome panciute che richiamano la silhouette del pesce! Da dove provengono i tonni che in maggio sono presenti nelle acque delle Isole Egadi? Al riguardo il dibattito degli studiosi è stato vastissimo e si propende oggi a credere che i tonni di grande taglia facciano delle migrazioni dall'Atlantico, se non transoceaniche (dagli USA o dal Messico) per riprodursi in primavera-estate nel bacino del Mediterraneo, mentre gli altri di taglia minore probabilmente circolano, anche con grande mobilità, lungo le rive del Mediterraneo in tutte le stagioni. Grandi masse di tonni emigranti, tonni di corsa, si spostano guidati dall'istinto, dimenticano perfino di nutrirsi ricercando quell'ambiente, lontano anche migliaia di miglia dal luogo da cui provengono, gabbie dei tonniche sia favorevole per la loro riproduzione. Essi seguono la corrente, se provengono dal lontano Oceano Atlantico si affidano al flusso del mare che penetra nel Mediterraneo e si dirigono verso le coste dove le acque sono più calde, più salate, l'habitat ideale per la fecondazione delle uova e la loro schiusa. Ma quante insidie, quanti pericoli in questo cammino! La pesca industriale, le tonnare volanti, le spadare si frappongono alla meta cui ciecamente tendono questi grossi pesci, e quando arrivano in prossimità delle rive del mare ecco l'ultimo inganno, la grande trappola, la tonnara, l'impianto fisso, con cui l'uomo da secoli strappa al mare, con sudore e fatica, il suo "raccolto".

 

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