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La 2° tappa del nostro tour vi farà visitare una delle più belle e sconosciute calette della famosissima Riserva dello Zingaro, Cala Leone. E' un'occasione da non perdere, dato che l'unico modo per visitare Cala Leone è via mare. La mancanza di accessi via terra fà di Cala Leone una delle calette più incontaminate e meglio conservate di tutta la Riserva dello Zingaro. ..non tutti sono a conoscenza di Cala Leone, caletta che fa parte della famosa Riserva dello Zingaro, la riserva naturale più famosa della Sicilia. Questo perchè non rientra nelle spiaggette o calette raggiungibili a piedi da San Vito Lo Capo o da Scopello. La barca si avvicinerà alla riva e chi vorrà, potrà tuffarsi nelle acque stupende e limpide e sedersi sul bellissimo basso fondale ricco di piccoli pesci. Questa tappa dà, quindi, la possibilità di godersi a pieno e con assoluta tranquillità le bellezze di un territorio incontaminato, dove la presenza dell'uomo si identifica solo in sporadiche visite fatte dalla barca Penelope. La sosta in questa tappa sarà di mezz'ora, quindi vi consigliamo vivamente di munirvi di maschera e boccaglio per poter apprezzare in modo completo le bellezze di questo paesaggio eccezionale. |
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La Riserva dello Zingaro è una riserva naturale orientata, tra i pochi ambienti siciliani rimasti ancora incontaminati. Comprende il tratto di costa tra San Vito Lo Capo e Scopello ed è il risultato dello stretto intrecciarsi dell'evoluzione della natura e della attività millenaria dell'uomo. Molteplici rimangono gli aspetti che caratterizzano il territorio della Riserva e che possono suscitare svariati interessi nel visitatore. Si, perchè lo Zingaro è il suo mare, le sue calette e le sue spiaggie fantastiche ed incontaminate, ma è anche la sua montagna aspra , apparentemente inospitale, ma bellissima e scarsamente antropizzata. Lo Zingaro è ancora un ambiente biologico ricchissimo di specie, altrove estinte o in pericolo di estinzione, e di piante endemiche e rare. Lo Zingaro è storia, storia dell'uomo, i cui segni sono ancora evidenti nella grotta dell'Uzzo, nelle case di campagna, nel Borgo Cusenza, nella Torre e nella Tonnarella dell'Uzzo. Il panorama è molto vario e ricco di spunti biologici. A 200 metri circa da Cala Leone si apre la "grotta dei gamberi" il cui nome deriva dalla presenza di affollatissime colonie di Parapandulus narval, gambero tra i più belli del Mediterraneo. Il mare dello Zingaro è avvolto da bellissime pareti a picco,aspri promontori, magnifiche calette,profonde rientranze, antri, cunicoli sottomarini, scogli bassi, stretti valloncelli, fantastiche spiaggie di ciotoli e sabbie che si specchiano in un mare incontaminato, dai toni cangianti: In primavera lo Zingaro è spettacolare per le sue splendide fioriture dell'erba perla mediterranea, del vilucchio turco, della perlina di boccone e di molte altre specie tipiche degli ambienti rocciosi. Lo Zingaro è caratterizzato anche da falesie rocciose dove hanno costruito il loro nido un gran numero di specie rupicole: l'aquila del Bonelli, vanto della riserva, il velocissimo falco pellegrino, la coturnice di Sicilia, la poiana, il gheppio, il barbaggianni, l'allocco, la civetta, il corvo imperiale, il rondone, il passero solitario e il colombo selvatico. In quest'area nidificano più di 40 specie di uccelli tra cui: l'usignolo, diversi passeriformi tra cui lo scricciolo, l'occhiocotto, lo zigolo muciatto, i gabbiani, la cinciallegra e altri. Tra i mammiferi sono presenti il coniglio, la donnola, il riccio, la volpe, ed esclusivamente notturno l'istrice che tuttavia segnala la sua presenza disseminando gli aculei bianchi e neri. |
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