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La partenza del tour con la motonave Penelope avviene presso il porto di Castellammare del Golfo ogni giorno alle 10:00 del mattino. Qui, di fronte al Castello vi attende il Capitano Sandro che vi aspetterá per una magnifica giornata all'insegna del sole, del mare e paesaggi bellissimi... La costa di levante è caratterizzata da spiagge magnifiche come quella eccezionalmente ampia e profonda della Playa, mentre a ponente dalle due insenature, ad est ed a ovest del castello, fortemente frastagliato caratterizzato da alte roccie, piccole ed incontaminate calette, aspri scogli e strapiombanti faraglioni. La vegetazione dei tratti rocciosi che incombono sul mare da sud-est è particolarmente ricca: nelle zone a steppa, degradanti verso il mare, vegetano le palme nane, mentre, a monte della strada, essa è quella tipica di un clima estremamente caldo e, quindi, caratterizzata da superbi carrubi, olivastri, serracchio ed euforbia. Vicinissima, la Cala Rossa ricca di scogli e nella quale si apre una suggestiva grotta sottomarina. Continuando, si può ammirare un suggestivo paesaggio di aspre e rosse roccie, sino a raggiungere il bellissimo complesso della Tonnara di Scopello, celebre per i suoi faraglioni e per le sue acque straordinariamente cristalline che permettono di osservare il fondale marino. |
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| Secondo le opinioni, ormai consolidate di storici e geografi, Castellammare del Golfo nasce come emporio della città di Segesta. Il luogo dove gli Elimi - antico quanto misterioso popolo - esercitavano i loro commerci con le navi straniere. La storia della cittadina del golfo, quindi, si identifica almeno sino all'827 d.C., quando diverrà araba con quella di Segesta poichè come questa subí le stesse vicende.
In perenne contrasto con i greci della vicina Selinunte, l'importante centro elimo orbitó sempre intorno alla potenza cartaginese che fece dell'emporio egestano una delle più importanti stazioni fortificate del bacino settentrionale della Sicilia. I vincitori, infatti, comprendendone appieno l'importanza , lo ripopolarono, conservandone e potenziandone le caratteristiche militari. Furono, quindi, gli arabi che connotarono il centro - ribattezzato Al Madarig, ovvero "gli scalini", forse da una via scoscesa e ripidissima - come una roccaforte, resa inespugnabile con la costruzione del fortilizio e come polo di grande importanza commerciale, con l'insediamento della tonnara. Della successiva epoca normanna e sveva - tra il 1071 ed il 1282 - poche notizie sono giunte a noi, anche se probabilmente quest'ultimi fortificarono ulteriormente Al Madarig che, con la costruzione della fortezza sul mare, prese a chiamarsi Castello sul mare; si deve, tuttavia, agli aragonesi - cui la città passò dopo il Vespro - la definitiva sistemazione della possente fortificazione. Nel periodo aragonese (1281-1410), la cittadina fu terra baronale di proprietà di Federico d'Antiochia e divenne importante polo commerciale legato all'esportazione del grano. |
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